un copricapo
con peli di lontra
bene lo calzo mentre si fa nebbia
non può ondeggiare svettante né conta
se stretto lo stringo con una fibbia
rovi corvi tumuli carnefici
cumuli che vanno in rigor mortis
e guardiani ruffiani pontefici
troppo stretti stanno in questo diesis
non porto
orpello che mi permetta
ch'io m'incontri nell'aere o in vitro
per riconoscermi come saetta
o gocciolare come il salnitro
dico fibroma
piroga e sciami
lo sventolano su rii puntuti
dico rizoma di zona d'origami
in nugae fatte con anacoluti
il discorso son tutte invenzioni
limato non accumula spessori
trafitto non lagrima emulsioni
arcuato si tinge con albori
non porto orpello che mi permetta
ch'io m'incontri nell'aere o in vitro
per riconoscermi come saetta
o gocciolare come il salnitro
il discorso
son tutte invenzioni
se drago pediluvii trovo murene
che condotte verso dissipazioni
nutro come nitore nutre sirene
non voglio il loro cunnilingus
neppure s'arrivan agli oociti
preferisco un disco di charles mingus
cogli attriti sgualciti di diti
non porto
orpello che mi permetta
ch'io m'incontri nell'aere o in vitro
per riconoscermi come saetta
o gocciolare come il salnitro
friabili
scisti lo innaffiano
con la polvere delle scissure
che se improvvise graffiano
dobbiam temere le nostre paure
l'onda che attuffa il gavitello
schizza i peli di lontra di spuma
che sempre adorna questo cappello
quasi fossero capelli di puma
non porto
orpello che mi permetta
ch'io m'incontri nell'aere o in vitro
per riconoscermi come saetta
o gocciolare come il salnitro